Una celebrazione intensa e partecipata al Santuario della Madonna del Ghisallo, nel segno della memoria, dei valori dello sport e dell’impegno per la sicurezza e il rispetto reciproco sulle strade.
Sabato 7 novembre 2026, il Santuario della Madonna del Ghisallo ha ospitato la Santa Messa in suffragio dei caduti del ciclismo lombardo, rinnovando un appuntamento profondamente sentito, che unisce il ricordo, la preghiera e la condivisione dei valori più autentici dello sport.
Ancora una volta, la celebrazione è stata caratterizzata da un’intensa partecipazione e da un profondo coinvolgimento emotivo, testimonianza del legame che unisce il mondo del ciclismo al Santuario e alla Madonna del Ghisallo, Patrona dei Ciclisti dal 1949.
Un momento di raccoglimento dedicato a quanti hanno perso la vita sulle strade, durante le competizioni o praticando la propria passione per la bicicletta. Un’occasione per custodirne la memoria, condividere il dolore delle famiglie e degli amici e trasformare il ricordo in un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Lo sport, i giovani ed il valore della vita
Sia nell’omelia del Rettore del Santuario, Mons. Giuseppe Morstabilini, sia nelle parole del Presidente del Comitato Regionale Lombardia della Federazione Ciclistica Italiana, Stefano Pedrinazzi, è emerso un messaggio di grande attualità: il ricordo di chi non c’è più deve accompagnarsi a un impegno concreto per la tutela della vita, l’educazione dei giovani e la promozione di una cultura della sicurezza e del rispetto.
Le riflessioni hanno richiamato il valore educativo e sociale dello sport, la sua capacità di trasmettere principi fondamentali alle nuove generazioni e la responsabilità che ciascuno è chiamato ad assumersi nei confronti degli altri.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza stradale, al rispetto delle regole e alla necessità di una maggiore consapevolezza verso tutti gli utenti della strada: ciclisti, motociclisti, automobilisti e pedoni.
L’intervento di Don Giuseppe Morstabilini, rettore del Santuario della Madonna del Ghisallo:
La sicurezza non è soltanto una questione di norme, ma prima di tutto di attenzione, prudenza e rispetto per le altre persone. Ogni comportamento individuale può contribuire a proteggere una vita, così come ogni disattenzione può avere conseguenze irreparabili.
In questo senso, il ricordo dei caduti diventa anche un invito a promuovere una cultura della responsabilità, nella quale la passione sportiva si accompagni sempre al rispetto degli altri.
L’intervento di Stefano Pedrinazzi e l’annuncio di Don Morstabilini sui lavori che riguarderanno il campanile:
Una memoria che guarda al futuro
La Madonna del Ghisallo continua a rappresentare un luogo di incontro tra la dimensione spirituale e quella sportiva, dove le storie dei grandi campioni si intrecciano con quelle di migliaia di appassionati, famiglie e persone che vivono il ciclismo come una parte importante della propria vita.
La Messa in memoria dei caduti del ciclismo lombardo rinnova questo legame e ricorda che, al di là delle vittorie, dei traguardi e dei risultati, il valore più grande dello sport rimane la persona.
Nel raccoglimento e nella commozione condivisa, il ricordo di chi non c’è più si trasforma così in un impegno collettivo: trasmettere ai giovani l’amore per il ciclismo, educare al rispetto delle regole e contribuire a rendere le nostre strade luoghi più sicuri per tutti.
Perché custodire la memoria significa anche assumersi la responsabilità di costruire un futuro migliore.
Guarda la messa completa, sul canale YouTube ufficiale della Madonna del Ghisallo
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